Si aggrava la fragilità degli anziani, una generazione sempre più a rischio

15 Marzo 2021
Categorie: Anziani
covid-anziani

A un anno dalla dichiarazione, da parte dell’Oms, della pandemia, mentre in tutto il mondo si cerca di far fronte alle molteplici conseguenze, una di queste risulta drammaticamente confermata: il virus non solo ha colpito maggiormente gli anziani, ma li ha resi più fragili, sia fisicamente che psicologicamente. Le restrizioni, più o meno drastiche, per contrastare il contagio hanno ridotto drammaticamente lo spazio vitale di chi è in etàavanzata, con un impatto negativo sullo stato fisico, ma soprattutto sullo stato di fragilità psicologica e cognitiva di queste persone. L’isolamento domestico non ha consentito agli anziani neppure una minima attività fisica ed ha acuito in loro la percezione della perdita, il senso di paura per il futuro e quello di isolamento, costringendoli a rinunciare ai legami affettivi con i propri familiari.

Come registrato dalle Nazioni Unite il Covid-19 colpisce di più le persone anziane, tanto da stimare che le persone oltre gli 80 anni si ammalino cinque volte di più delle altre età. Un dato del quale siamo ben consapevoli in Italia, dove l’età media dei pazienti deceduti e positivi a Sars-Cov-2 è di circa 81 anni ed è più alta di 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione. A pesare il maggior numero di patologie, che si sovrappongono andando avanti con gli anni.

Se nel mondo occidentale gli anziani soffrono, nei paesi più impoveriti numerose discriminazioni accentuano e peggiorano la loro condizione e gli effetti provocati dalla pandemia. Molti di loro in questi paesi vivono in condizioni di marginalità dalla vita sociale ed economica. Solo il 20% ha una pensione,mentre gli altri devono continuare a lavorare esponendosi al rischio del contagio per ricavare redditi molto bassi da piccole attività artigianali o commerciali, messe ulteriormente in crisi dal virus.

Ci sono poi discriminazioni sanitarie, tanto più pesanti in quanto ledono gravemente diritti e dignità delle persone. Se, ad esempio, gli anziani sono anche disabili la loro condizione è ancora peggiore e gli effetti della pandemia le rende ancora più isolate. Un isolamento che, se da un lato le protegge dal contagio, dall’altro le condanna ad una solitudine con gravi conseguenze psicologiche. Di Covid si muore anche così, in modo indiretto.

Anche quando gli anziani sono relativamente autosufficienti, possono comunque vivere situazioni di difficoltà se vivono in villaggi e città dove il servizio sanitario è carente o addirittura assente e spesso diventa un problema anche il semplice prendere un mezzo di trasporto per raggiungere punti sanitari distanti molti chilometri dal luogo di residenza.

Senza contare poi che spesso le persone più anziane, soggette ad altre malattie, non vengono curate proprio a causa dell’emergenza Covid che assorbe le poche risorse sanitarie esistenti. Tuttavia, la discriminazione più grave e inumana avviene quando la carenza dei servizisanitari determina la scelta di dare cure e terapie ai più giovani, alle persone produttive e che hanno ancora un futuro da vivere, piuttosto che agli anziani.

Come si vede l’impatto del virus sugli anziani è particolarmente grave e dipende da un intreccio di diverse cause, condizioni e situazioni, di tipo sociale, economico e istituzionale. Il Covid ancora una volta mette in luce le cause strutturali che sono alla base delle discriminazioni e dell’iniquità sociale.

Emerge in particolare l’importanza di quella che Papa Francesco chiama “cultura della cura” per debellare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro.

“Non cediamo – esorta il Papa – alla tentazione di disinteressarci degli altri, specialmente dei più deboli, non abituiamoci a voltare lo sguardo, ma impegniamoci ogni giorno concretamente per «formare una comunità composta da fratelli che si accolgono reciprocamente, prendendosi cura gli uni degli altri».

Sul sito della Campagna www.insiemepergliultimi.it, accanto a materiali di approfondimento e riflessione su questo tema, vengono proposti interventi nelle varie aree del mondo delle Caritas e dei soci Focsiv.

La campagna si avvale della partnership di AgenSIR, Agenzia DIRE, L’Osservatore Romano, Avvenire, Famiglia Cristiana, FISC – Federazione Italiana Settimanali Cattolici, TV2000, Radio InBlu, Radio Vaticana, Vatican News, di Banca Etica come partner finanziario, della Pontificia Università Lateranense  e della Conferenza Rettori Università e Istituzioni Pontificie Romane come partner accademici.

 

Per donare con bonifico o bollettino postale:

BONIFICO BANCARIO

intestato a: FOCSIV Campagna Focsiv-Caritas

IBAN IT87T0501803200000016949398

 

C/C POSTALE

n° 47405006

intestato a: FOCSIV

Causale: FOCSIV-CARITAS ITALIANA – Insieme per gli ultimi

 

  • Categorie

  • Tag Cloud

  • Archivio

  •   Articolo precedente
    «
     
     Articolo successivo
    »

    Maggiori Informazioni

    Chiudi

    Necessari

    I cookie necessari sono i cookie tecnici cioè quelli il cui utilizzo non richiede il consenso dell’utente.

    Questi cookie sono essenziali per consentire di navigare in un sito web e utilizzarne tutte le funzionalità. Senza questi cookie, che sono assolutamente necessari, un sito web non potrebbe fornire alcuni servizi o funzioni e la navigazione non sarebbe agevole e facile come dovrebbe essere. Un cookie di questo tipo viene inoltre utilizzato per memorizzare la decisione di un utente sull’utilizzo di cookie sul sito web.

    I cookie tecnici sono essenziali e non possono essere disabilitati utilizzando questa funzionalità.
    In generale comunque i cookie possono essere disattivati completamente nel proprio browser in qualsiasi istante.

    Chiudi

    Statistiche

    I cookie statistici vengono utilizzati per monitorare le performances del sito, per esempio per conoscere il numero di pagine visitate o il numero di utenti che hanno visualizzato una determinata sezione.

    I cookie statistici utilizzati dal nostro sito si avvalgono di servizio di Google Analytics.

    L’analisi di questi cookie genera dati statistici anonimi e aggregati senza riferimento alcuno all’identità dei navigatori del sito. Sono utili anche per valutare eventuali modifiche e miglioramenti da apportare al sito stesso.

    Chiudi

    Targeting

    I cookie di targeting sono cookie impostati da terze parti come YouTube, Facebook, Twitter.

    Questi cookie tengono traccia del tuo comportamento come la riproduzione di video o quali tweet hai già visualizzato.

    Se non viene dato il consenso a questi cookie, non sarà possibile guardare i video su questo sito web o utilizzare la funzionalità di condivisione sui social.

    Questi cookie possono essere utilizzati dal fornitore di cookie per creare un profilo dei tuoi interessi e mostrarti pubblicità pertinenti su altri siti. Non memorizzano direttamente informazioni personali, ma si basano sull'identificazione univoca del browser e del dispositivo Internet.

    Chiudi