EMERGENZA SIRIA-OTTOBRE 2019

24 ottobre 2019
Categorie: Donazioni, Emergenze, Pace, Povertà

A seguito dell’attacco della Turchia nel nord‐est della Siria sotto il controllo delle forze curde (anche se formalmente facenti capo al governo di Damasco), iniziato il giorno 8 ottobre 2019, si è aperta una nuova emergenza all’interno della già complessa e grave crisi siriana.
L’obiettivo della Turchia è di creare una fascia cuscinetto di 500 km di lunghezza e 32 km di profondità lungo il confine turco‐siriano dall’Eufrate sino al confine iracheno con l’intento di trasferire in quest’area 1 milione di profughi siriani attualmente ospitati in Turchia. L’intervento della Turchia era stato annunciato più volte senza mai essere attuato per l’opposizione americana presente nell’area con sue forze militari. Ostacolo venuto meno i primi di ottobre con il beneplacito degli USA all’operazione e il ritiro delle truppe americane dall’area.
A questi link alcune analisi più approfondite rispettivamente di Analisi Difesa e Ispi.
https://www.analisidifesa.it/
https://www.ispionline.it/
L’attacco sta provocando un’ulteriore emergenza umanitaria. Oltre ai morti ed ai feriti anche tra i civili, ci sono già più di 150.000 persone in fuga e se ne stimano almeno 450.000 se le azioni di guerra proseguiranno.
Nell’area sono presenti alcuni campi di sfollati costretti al trasferimento in aree più sicure, nonché centri di accoglienza e detenzione di combattenti dell’Isis di almeno 40 nazionalità e le loro famiglie compresi circa 9.000 minori.
Complessivamente si stimano circa 1 milione le persone che necessitano di assistenza umanitaria nel nordest della Siria. Danneggiate anche le pompe per la fornitura di acqua nell’area di Hassake.

Interventi in atto
Le organizzazioni umanitarie, tra cui anche Caritas Siria, si stanno mobilitando in un contesto molto difficile e pericoloso. In particolare gli sfollati si stanno concentrando nell’area di Raqqa, Hassake e Tamr. Al momento vi sono 33 centri allestiti dalle Nazioni Unite. I bisogni sono rilevanti data la carenza di cibo e acqua.
Caritas Siria è presente nella zona con l’ufficio regionale di Hassake, già attivo nell’assistenza di sfollati e comunità locali vulnerabili. Con l’arrivo di nuovi sfollati sta allestendo alcuni centri di accoglienza per circa 700 persone ed ha distribuito acqua potabile a 500 famiglie in 14 centri. Tra gli sfollati anche anziani e casi che necessitano di trattamenti sanitari continui. Circa la metà sono bambini. Data la fluidità della situazione è difficile al momento prevedere lo sviluppo degli interventi in corso. Da una prima valutazione emergono i seguenti bisogni:

serbatoi di acqua per i centri di accoglienza, acqua potabile, cibo, materiale per igiene personale, latte per bambini, materassi, coperte, materiale sanitario, utensili da cucina, pannolini per
bambini e pannoloni per anziani, vestiti. Una valutazione delle priorità in coordinamento con altre organizzazioni umanitarie è in corso. Seguiranno aggiornamenti.

Caritas Italiana fa appello al Governo Italiano, all’Unione Europea e a tutta la Comunità internazionale affinché i civili siano protetti e sia consentito l’accesso sicuro e senza ostacoli agli aiuti umanitari, non vi siano rilocazioni forzate di civili, si faccia tutto il necessario per interrompere, senza condizioni, l’ennesimo eccidio e ristabilire il rispetto del diritto internazionale.
 
Ora più che mai c’è bisogno dell’impegno e della solidarietà di tutti, perché si possa trovare una soluzione pacifica a questo ennesimo fronte di guerra e si possa rispondere velocemente ai bisogni umanitari più immediati. Il popolo siriano, piagato da quasi nove anni di guerra che hanno causato morte, distruzione e povertà, ha bisogno di pace per ricostruire la propria vita con dignità.

Caritas Italiana sostiene gli interventi delle Caritas dei Paesi coinvolti nella crisi siriana – Siria, Libano, Giordania, Turchia, Cipro, Grecia, Macedonia, Serbia e Bosnia – sin dallo scoppio della guerra a marzo 2011. Ad oggi Caritas Italiana, grazie alle offerte ricevute e a contributi dell’otto per mille alla Chiesa Cattolica,  ha realizzato decine di progetti con un intervento complessivo di oltre 7.200.000 euro in vari ambiti: assistenza umanitaria, supporto psicosociale, sanità, promozione del lavoro e convivenza pacifica tra i giovani. 

Impegno di Caritas Italiana e indicazioni per le Caritas diocesane
‐ Operatori di Caritas italiana sono al momento a Damasco e dal 15 al 17 ottobre 2019 hanno partecipato ad incontri di coordinamento e monitoraggio degli interventi. Seguiranno
aggiornamenti sui programmi in atto e gli sviluppi della crisi.
‐ Caritas Italiana è impegnata in Siria sin dall’inizio della guerra nel 2011 a sostegno degli interventi di Caritas Siria. Nella pagina Siria del sito di Caritas italiana
https://www.caritas.it/home_page/attivita_/00000320_Siria.html  sono disponibili aggiornamenti sugli interventi complessivi in atto nel paese e i comunicati stampa.

‐ Caritas Italiana è in stretto contatto con Caritas Siria e sostiene gli interventi in atto nell’area di Hassake dove Caritas Siria già operava precedentemente per l’assistenza di sfollati e comunità
vulnerabili.
‐ Come per gli altri interventi in corso nel paese, anche per questa emergenza, la forma di aiuto possibile è la colletta in denaro destinata alle vittime della crisi siriana tramite i consueti canali per
offerte a Caritas Italiana. Non è richiesto l’invio di beni materiali dall’Italia e vanno scoraggiate iniziative di raccolta di questo tipo.

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario (causale  “Emergenza Siria”) tramite:
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

‐ Ogni eventuale richiesta o intervento di aiuto da parte delle Caritas diocesane è importante sia segnalata e coordinato con Caritas Italiana.
‐ Al momento non viene richiesto l’invio sul posto di personale espatriato né specializzato né di volontariato generico. Disponibilità in tal senso vanno gestite opportunamente illustrando le
difficoltà, in primis di sicurezza e le esigenze reali.
‐ Sul sito www.caritas.it sono disponibili i comunicati stampa, gli aggiornamenti e gli interventi in atto.
‐ E’ disponibile ulteriore documentazione in lingua inglese che può essere richiesta a Caritas Italiana –
Ufficio Medio Oriente e Nord Africa

Per ulteriori informazioni e coordinamento contattare Ufficio Medio Oriente e Nord Africa di Caritas Italiana
tel. 0666177268/247 mona@caritas.it

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