Riparte Fuori Classe

11 dicembre 2015
Categorie: Farsi prossimo, Giovani, Pace, Parrocchie, Progetti 8x1000, Scuole, Volontariato

Dall’11 Gennaio 2016 è ripartito a Faenza l’esperienza del doposcuola educativo ‘Fuori Classe’ della Caritas Diocesana.

Rivolto ai ragazzi delle scuole medie, i doposcuola educativi saranno aperti da Gennaio a Giugno

dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.30.

A gennaio ha preso il via il doposcuola nella sede di S.Maria Maddalena (P.zza Bologna 9), mentre da qualche giorno si sta ripetendo la stessa esperienza anche nella sede del Ss.mo Crocifisso in Santa Cristina (Cappuccini, Via Canal Grande 57),

I ragazzi coinvolti potranno svolgere i compiti con l’aiuto dell’educatore e dei volontari dalle ore 14, mentre dalle 16, dopo la merenda, l’educatore giocherà con i ragazzi attraverso laboratori che hanno l’obiettivo di fare gruppo e acquisire le abilità trasversali (problem solving, comunicazione efficace, consapevolezza di sè, empatia,…) necessarie per la vita quotidiana e lavorativa del futuro.

Per tutti coloro che sono interessati o che vogliono maggiori informazioni contattare Maddalena al 328 1120605 dalle 9 alle 13

Parole di una volontaria

Sono Laura e la mia esperienza da volontaria è complessivamente positiva. Affianco l’educatore Riccardo insieme ad altri volontari della Caritas e cerchiamo di fare team per il bene dei ragazzi.

Ci sono delle situazioni abbastanza difficili da gestire, ma in base alla mia esperienza personale, non riscontro grosse difficoltà. Il gruppo, se gestito bene, lavora attentamente, bisogna solo avere un pizzico di autorità in più.

Ho notato che durante il momento dei compiti sono quasi tutti volenterosi e sono i primi a chiedere aiuto, questo è molto gratificante per noi volontari ed educatori.

Per quanto riguarda la parte ‘ludica’ dalle 16,30 alle 17,30 cerchiamo di coinvolgere i ragazzi in giochi di gruppo volti a formare un’unione ed una collaborazione fra di loro.

Non sempre è facile in quanto i maschi prediligono giochi separati dalle femmine, ma è realmente bello vederli insieme e cooperare con uno scopo comune ovvero il sano divertimento. Durante queste attività cerchiamo di puntare molto a dare un’impronta educativa a questi ragazzi, fermando eventuali azioni o comportamenti non idonei e cercando di spiegare le motivazioni per cui questi ultimi sono sbagliati in quel momento. 

E’ giusto comunque far capire loro che ogni azione può essere magari sbagliata in quell’istante ma non è detto che sia sbagliata in assoluto.

Alcuni ragazzi comprendono bene ciò che gli spieghiamo, altri faticano un po’ di più, ma facciamo del nostro meglio!

Siamo solo all’inizio ma siamo partiti bene!

 

Laura Canali

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