Centro di Ascolto e Accoglienza “Mons. F. T. Bertozzi”

cda

 

Il Centro di Ascolto della Caritas diocesana è il luogo privilegiato (perché consegnato dalla tradizione e confermato dall’esperienza) in cui si intessono relazioni con poveri o con persone in situazioni di difficoltà, disagio o sofferenza, maestri del parlare e dell’agire di Caritas. 

É “segno” dell’attenzione e della sensibilità della comunità cristiana verso i poveri, ma anche orecchio e sentinella dei fenomeni di ingiustizia. Fornisce all’ Osservatorio delle Povertà e delle Risorse ogni utile informazione atta a definire la conoscenza qualitativa e quantitativa delle povertà presenti nel territorio, per stimolare una cultura di solidarietà e corresponsabilità della comunità cristiana e dell’intera società.

La Caritas diocesana ha promosso l’Associazione Farsi Prossimo per la gestione dei servizi collegati con il  Centro di Ascolto Diocesano: la mensa, le docce, il servizio vestiti, l’accoglienza notturna di primo e secondo livello.

A seconda delle esigenze manifestate le persone che si rivolgono al Centro d’Ascolto vengono orientate ad altri servizi più specifici della Caritas o del territorio. Il Centro di Ascolto, inoltre, promuove e sostiene i centri di ascolto attivati dalle singole parrocchie, attraverso una stretta collaborazione con l’equipe per la promozione delle Caritas parrocchiali.


Centro di ascolto
Via D’Azzo Ubaldini, 5-7

Referente: Damiano Cavina
E-mail: centrodiascolto@caritasfaenza.it 
Tel. 0546 680061
Cell. 328 3913977

 

ti capita di vedere gente nuova, come non ne hai mai vista, diciamo in qualche angolo dell'Africa o del Giappone: un uomo, un altro, un terzo, e ancora e ancora, e non c'è fine, sempre nuovi e nuovi, come non ne ho mai potuti vedere e non ne vedrò, e tutti vivono nello stesso modo egoistico la loro vita singola, proprio come me; e ti viene il terrore e il dubbio: che significa questo, perché tanti così? Qual è il mio rapporto con loro? È possibile che non ci si veda che come estranei, loro me e io loro? Non può essere. E c'è un'unica risposta: loro e io siamo una sola cosa, come fanno una sola cosa tutti quelli che vivono e sono vissuti e vivranno, una sola cosa con me, e io vivo di loro e loro vivono di me.

Lev Tolstoj

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