La crisi in Grecia e l’appello di Caritas

23 giugno 2015
Categorie: Emergenze, Pace, Povertà

In questi giorni si decide il destino di un paese, la Grecia, ma soprattutto di milioni di persone, i greci, che versano in condizioni di grave difficoltà economica, abitativa, sanitaria. Secondo l’Ufficio Bilancio del Parlamento greco, 6,3 milioni di greci, pari al 58% della popolazione, è ormai a rischio povertà. E il dato è in ulteriore aumento.
E, ancora una volta, la classe politica del vecchio continente fatica a trovare soluzione a questa come ad altre drammatiche crisi che stanno minando le basi dell’Unione Europea: la crisi economica in Grecia, la guerra in Ucraina, l’emergenza profughi.
C’è bisogno di un’alternativa all’approccio attuale, nella quale la coesione e l’inclusione sociale assumano un ruolo altrettanto significativo rispetto alla dimensione economica. Occorre riattivare la solidarietà, tra popoli, paesi, città e persone. 
Bisogna rafforzare la consapevolezza che siamo una sola famiglia umana e non c’è spazio per la globalizzazione dell’indifferenza. Non è ammissibile che una nazione europea non abbia la solidarietà degli altri stati europei; vuol dire che l’Europa non è una comunità. Non è in gioco il destino della Grecia ma quello dell’intera Europa.

Leggi l’intera notizia dal sito di Caritas Italiana oppure scarica il documento “Grecia: da Caritas appello alla ragionevolezza. I poveri non possono pagare per l’incapacità dei potenti di trovare un accordo”.

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