Gli effetti collaterali della crescita secondo l’Ue

2 aprile 2015
Categorie: Povertà

Nei 28 Paesi dell’Unione Europea circa 123 milioni di persone sono a rischio di povertà e di esclusione sociale. Quasi un quarto della popolazione. Da quando nel 2010 si è celebrato l’Anno europeo di lotta alla povertà ed è stata lanciata la strategia Europa 2020, che ha tra gli obiettivi la diminuzione del numero di poveri, di 20 milioni, la povertà nell’Ue non sono non è diminuita ma è aumentata di circa 7 milioni. Le politiche anti-crisi adottate dall’Unione Europea hanno ulteriormente aggravato la situazione sociale, rafforzando una visione cinica secondo cui alcuni livelli di povertà sono semplici “effetti collaterali” di crescita e sviluppo economico.

Dobbiamo riconoscere il fallimento della strategia Europa 2020 per com’è stata concepita finora. Non abbiamo bisogno della crescita che ha prodotto più povertà ed esclusione, abbiamo invece bisogno di sviluppo e di condividere la ricchezza che abbiamo e che produciamo!” È quanto sostiene Sergio Aires, presidente dell’European Anti-poverty Network, rete di Ong presente in 31 Paesi europei. (Enrico Panero).

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