Farsi prossimo in nome della misericordia di Dio

16 febbraio 2016
Categorie: Farsi prossimo, Osservatorio, Pace, Parrocchie, Povertà, Volontariato

 

Il Convegno Diocesano annuale, quest’anno svoltosi a Fognano, ha visto la partecipazione di Don Renzo Gradara, Direttore della Caritas di Rimini e relatore del Convegno, con le conclusioni del Vescovo della Diocesi  Faenza – Modigliana, Mons. Mario Toso.

“La Misericordia è cuore che non giudica, ma brucia la miseria”, è stato il punto di partenza della riflessione in cui c’è stata una ricca partecipazione della comunità del territorio diocesano .

Chi  ama non dà peso al negativo che c’è nell’altro ma con uno sguardo pieno di compassione e con il calore dell’abbraccio “brucia” la sua miseria. La misericordia con il fuoco dell’amore e del perdono elimina la miseria.

 

Durante il suo intervento, Don Gradara ha ripreso in più punti l’Evangelii Gaudim  di Papa Francesco, sottolineando l’importanza di alcune parole.

“La parola ha in sé una potenzialità che non possiamo prevedere (EG 22). E’ necessario che la Parola di Dio arrivi alla comunità; è importante che la Chiesa “esca” ad annunciare il Vangelo a tutti, senza indugio, senza repulsioni, senza paura (EG 23).

Su questa linea, ha un’importanza rilevante il ruolo attivo del Centro di Ascolto della Caritas, perché chi chiede ha molto da dare e bisogna valorizzare la presenza degli immigrati in parrocchia.

Le parrocchie devono avere la forza di riformarsi ed adattarsi rispetto alle esigenze della comunità.

 

In un’ottica di Chiesa in uscita, l’ultimo segno che Gesù lascia ai discepoli è quello del servizio, poiché la missione della Chiesa  deve essere guidata dalla Parola, sostenuta dall’Eucarestia e vissuta nel servizio generoso e solidale.

La solidarietà non significa vaga compassione, ma impegnarsi per il Bene Comune; senza la sussidiarietà diventa assistenzialismo che umilia.

Aiutare i poveri con il denaro deve essere un rimedio provvisorio per far fronte a delle emergenze; il vero obiettivo dovrebbe essere consentire loro una vita degna mediante il lavoro (LS, 128).

 

 “Preferisco una Chiesa ferita  e sporca per essere uscita per le strade  piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze”, dice Papa Francesco (EG 49).

 

La relazione è stata seguita da un momento di confronto in gruppo sulle tematiche affrontate da Don Gradara, con un momento conclusivo affidato al Vescovo  Mons. Mario Toso.

 

Le linee guida tracciate sono orientate verso un impegno verso l’altro, alla riscoperta del ruolo fondamentale della Misericordia di Dio in famiglia, nella società e nelle periferie esistenziali.

 

 

 

 

 

 

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