Donazioni

E’ possibile aiutare la Caritas Diocesana:

  • donando il proprio tempo come VOLONTARI;
  • donando vestiti usati in buono stato o alimenti non deperibili (farina, pasta, riso, scatolame, zucchero, olio, biscotti, latte). Possono essere donati anche mobili e oggetti di cancelleria. Si possono consegnare lunedì, mercoledì e venerdì mattina (9:00-13:00) o martedì pomeriggio (15:30-19:00) presso il Centro d’Ascolto diocesano (via Minardi, 6 Faenza). Per accordarsi su altri giorni e orari contattarci allo 0546 680061.
  • donando farmaci non scaduti alle farmacie comunali di Faenza attraverso il progetto Farmaco Amico oppure contribuendo alla colletta del Banco Farmaceutico che si tiene ogni febbraio presso le farmacie di Faenza;
  • attraverso offerte:

a) effettuando un versamento in contanti o mediante assegno presso gli uffici della Curia in P.za XI febbraio, 10 a Faenza (aperti martedì, giovedì e sabato dalle 10.00 alle 12.00)

b) mediante un bonifico sul conto corrente della Caritas Diocesana di Faenza-Modigliana presso

Banca di Credito Cooperativo Ravennate-Imolese (sede P.za della Libertà, 14)
IBAN: IT39G0854223700000000022094

Ricordiamo che i versamenti fatti alla Caritas Diocesana di Faenza-Modigliana NON sono detraibili dall’imposta sui redditi.

Le donazioni possono essere effettuate anche alle Caritas parrocchiali della diocesi ed alle associazioni ad esse collegate.

E’ possibile sostenere l’Associazione Farsi Prossimo:

a) effettuando un versamento in contanti o mediante assegno presso i nostri uffici in via Ugolino D’Azzo Ubaldini, 5/7 a Faenza (aperti lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e martedì dalle 15:30 alle 19:00)

b) mediante un bonifico sul conto corrente dell’ Associazione Farsi Prossimo presso

Banca di Credito Cooperativo Ravennate-Imolese (sede P.za della Libertà, 14)
IBAN: IT13D0854223700000000022928

Puoi versare il tuo 5xmille e sostenere l’Associazione Farsi Prossimo

CF 90007180392

 

Per i versamenti fatti all’Associazione Farsi Prossimo e alle altre associazioni, come per quelli a Caritas Nazionale, qualora fatti in modo tracciabile (tutte le modalità escluso il denaro contante) sono detraibili dall’imposta sui redditi nella misura del 19% dell’offerta e per un importo non superiore ad euro 2.065,83 (ai sensi dell’art. 15 comma 1 lett. i bis del DPR 917/86). Inoltre, il DL n. 35 del 17 marzo 2005, convertito dalla legge 80/2005, dispone che, in alternativa alla disposizione di cui sopra, l’erogazione è deducibile dal reddito complessivo del soggetto erogante nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di euro 70.000,00 annui.

Per i soggetti IRES: l’erogazione è deducibile dal reddito d’impresa per un importo non superiore a euro 2.065, 83 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato, ai sensi dell’art. 100 comma 2 lettera h del DPR 917/86 e come introdotto dall’art. 13 D. Lgs. 460/97. Il DL n. 35 del 17 marzo 2005, convertito dalla legge 80/2005 dispone che, in alternativa alla disposizione di cui sopra, l’erogazione è deducibile dal reddito complessivo del soggetto erogante nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di euro 70.000,00 annui.